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Nell'ultimo
decennio sono stati proposti nuovi strumenti clinici,sempre pių affidabili
in grado di valutare oggettivamente la gravità
dei disturbi dell'equilibrio e del passo e di studiare l'efficacia
di interventi terapeutici farmacologici e riabilitativi.
In una prima fase sono state identificate scale cliniche semi-quantitative
di misura dei disturbi del controllo posturale e delle limitazioni
funzionali derivanti dalle alterazioni della capacità motoria
(FIM, Barthel, Norris, ecc.).
Successivamente si č fatto strada un approccio quantitativo-strumentale,
basato sulla valutazione degli spostamenti del baricentro corporeo e dell'appoggio
plantare per mezzo di piattaforma dinamometrica o baropodometrica.
Questa metodologia consente, infatti, di valutare il ruolo delle informazioni sensoriali
(visive, propriocettive, vestibolari), come pure i limiti di stabilità
del soggetto con opportune variazioni dei test di valutazione.
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introduzione
baropodometria
stabilometria
plantari computerizzati
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