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LA
STIMOLAZIONE ELETTRICA FUNZIONALE (FES)
Nel paziente plegico, i problemi funzionali
agli arti inferiori o superiori e le conseguenti inabilità
nel cammino o
nei movimenti di presa della mano, conducono spesso allo sviluppo
di strategie compensatorie che tendono a minimizzare,
nell’attività quotidiana, l'uso dell’arto
paretico, con gravi conseguenze degenerative sugli apparati
muscolo-scheletrico e cardio-circolatorio.
Promuovere l’utilizzo dell’arto
plegico, facilitato dalla Stimolazione Elettrica Funzionale,
previene tali complicanze e stimola,
la riorganizzazione neuronale per il recupero del controllo motorio
nei soggetti con esiti da danno cerebrale, grazie alla
plasticità della corteccia cerebrale.
Cos’è
la Stimolazione Elettrica Funzionale
La Stimolazione Elettrica Funzionale, detta
anche FES, dall’inglese Functional Electrical Stimulation,
consiste nell’applicazione di stimolazione elettrica a
muscoli o a nervi periferici, con lo scopo di generare movimenti
funzionali utili alle attività di vita quotidiana.
I benefici riportati in letteratura comprendono:
- la rieducazione e la facilitazione del movimento,
- l’aumento dell’indipendenza nelle attività
quotidiane,
- la riduzione della spasticità,
- la riabilitazione del cammino, con aumento della velocità
e riduzione della spesa energetica (arto inferiore),
- la riabilitazione del movimento di presa della mano, con aumento della
forza, riduzione
- della spasticità e prevenzione
della sublussazione della spalla (arto superiore),
- la rieducazione cognitiva,
- il condizionamento muscolare,
- il mantenimento della mobilità articolare,
- la riduzione dell’edema,
- il mantenimento della funzionalità cardiovascolare e della
vascolarizzazione periferica.
Chi
può utilizzare la Stimolazione Elettrica Funzionale con successo
Possono
fruire con successo della FES quei pazienti nei quali il sistema
nervoso periferico è intatto:
- ictus
cerebrale (emiplegia),
- sclerosi multipla,
- paralisi cerebrale,
- trauma cerebrale,
- lesione spinale (para-tetraplegie), nei muscoli innervati da motoneuroni
sottolesionati.
Integrazione con la fisioterapia
La
FES può essere integrata con successo alle tecniche
riabilitative convenzionali, per prevenire la nascita di indesiderate
strategie motorie di compensazione e per facilitare il compito
motorio al paziente, in misura regolabile dal terapista, soprattutto
nelle prime fasi della rieducazione funzionale.
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